Ambiente
Laghi sotto pressione | Costruendo LIndro
7 giu
A vederli dall’alto non si direbbe. I laghi italiani sembrano luoghi da cartolina, eppure soffrono e alcuni sono addirittura in fin di vita. «Il problema dell’eutrofizzazione è comune alla gran parte dei bacini lacustri italiani – spiega Letizia Garibaldi, biologa, ricercatrice del Consiglio nazionale delle ricerche e dell’università di Milano Bicocca – uno dei casi più gravi è quello del lago d’Iseo: non ha adeguati sistemi di depurazione e quelli costruiti non sono mai entrati in funzione. Soffre inoltre di una grave forma di anossia nelle acque profonde, cioè manca l’ossigeno». E’ la presenza eccessiva di fosforo nelle acque a determinare l’iperproduzione di alghe, soprattutto nei medi e grandi bacini del Nord. La causa è la pressione antropica: la presenza dell’uomo che con gli scarichi aumenta la concentrazione di fosforo nelle acque. Il fenomeno è fin troppo evidente nei bacini lombardi: Iseo, Idro, i laghi mantovani, il lago di Varese e quello di Pusiano. Molti altri specchi d’acqua dolce devono vedersela con l’abbassamento dei livelli per siccità, che colpisce in particolare i laghi del centro Italia. Emergono poi i problemi legati agli eccessivi prelievi d’acqua per uso agricolo, la speculazione edilizia sulle coste – rilevante sul Garda – e il Continua >
Ambiente – LaStampa.it: “Salviamo tre boschi da cacciatori e cemento”
16 mag
Nellanno delle foreste la festa del Wwf: queste aree sono il cuore del pianeta. Dal Bergamasco alla Puglia una mobilitazione per la biodiversità.
Sono tre e sono da difendere a qualsiasi costo. Sono la «bandiera verde» del Wwf che quest’anno ha scelto tre boschi da salvare in omaggio all’anno internazionale delle Foreste indetto dall’Onu, proprio mentre festeggia le Oasi. Le foreste, i boschi, sono alla base degli equilibri climatici ed ecologici del pianeta, oltre che del benessere dell’uomo, che sembra invece non accorgersene se non quando deve costruire una casa con una bella vista, o quando decide di dedicarsi alla caccia. Così «il Panda» ha deciso di scegliere tre realtà che stanno combattendo per conservare un patrimonio di biodiversità.
via Ambiente – LaStampa.it: “Salviamo tre boschi da cacciatori e cemento”.
Al fuoco un bosco a Bassano Romano
23 mar
Incendio tra Bassano Romano e Oriolo.Questa mattina è andato a fuoco un bosco di quercina di otto ettari nei comuni di Bassano Romano, località Fonte Grillo e Oriolo Romano, località Monte Rosano.Dai primi accertamenti effettuati dal Corpo Forestale dello Stato con personale del locale comando stazione di Oriolo coadiuvato dal personale specializzato nella Repertazione Incendi del Comando Provinciale, è emerso che lo stesso è di natura colposa presumibilmente per attività agricole. La Forestale svolgerà anche nei giorni seguenti indagini particolari avvalendosi di metodologie scientifiche per trovare l’esatto punto d’innesco, al fine di risalire alle precise responsabilità di natura penale.Oltre alla Forestale sul posto sono intervenuti un elicottero della flotta aerea regionale che ha eseguito numerosi lanci, prelevando l’acqua dal vicino lago di Bracciano e i Vigili del Fuoco con due mezzi, un autobotte ed un modulo antincendio, che hanno provveduto a spengere le fiamme.La viabilità lungo la Braccianese Claudia è stata assicurata dalle pattuglie dei carabinieri e dalla polizia municipale giunti sul luogo.
viaViterbo – Viterbo Notizie – Tuscia web – Quotidiano on line.
Alghe rosse, emergenza per 4 laghi: eutrofici anche Nemi, Bracciano e Vico – Corriere Roma
8 mar
Non c’è solo il lago di Albano ad essere sinistramente tinteggiato da quella fluorescenza che nasce dalla crescita abnorme delle alghe rosse, piante acquatiche che proliferano dove ci sono concentrazioni massicce di azoto, nitrati e fosfati. Nel Lazio l’allarmante fenomeno dell’eutrofizzazione – in sintesi: lo sviluppo incontrollato della mucillagine in ambiente insalubre – riguarda anche altri tre specchi lacustri: Nemi, Bracciano, Vico.
Le acque rese rosse dalle alghe nel lago inquinato di Albano (foto Faraglia) PIANO «ANTI-INQUINAMENTO» – Proprio a Vico la situazione appare più grave che altrove. A fine gennaio, pochi giorni prima che davanti alle rive di Roncigliano e Caprarola venissero nuovamente segnalati i tappeti di Plankthotrix rubescens – il nome scientifico della minuscola fogliolina che può rilasciare tossine dannose per la salute dell’uomo al punto da provocare anche tumori – la Provincia di Viterbo è corsa ai ripari nominando un «gruppo di progettazione», una task force che dovrebbe monitorare – è stata la richiesta specifica del presidente Marcello Meroi – «le cause dell’inquinamento del bacino e proporre soluzioni adeguate».
Il lago di Vico (Viterbo) UN GIALLO LE MASSE SOMMERSE – Che le acque del lago di Vico siano molto malate, lo hanno certificato ripetute analisi condotte dall’Arpa in cui Continua >
LA SITUAZIONE DEL SISTEMA FOGNARIO DI BRACCIANO: CAUSE E CONSEGUENZE TRA DEPURATORE E INQUINAMENTO DEL LAGO
20 gen
(NewTuscia.it) – BRACCIANO – Un esposto presentato presso il Comune di Bracciano il 6 dicembre 2010 ha sollevato una serie di interrogativi sulla situazione del sistema fognario nel territorio circostante l’omonimo lago.
L’esposto è stato presentato dall’intestatario di un cantiere in via del Lago 12, contro i proprietari di quattro delle sei abitazioni presenti nel piccolo comprensorio; proprio gli stessi che precedentemente avevano segnalato all’Autorità giudiziaria irregolarità nel cantiere che, dopo accertamento dei fatti, veniva sottoposto a sequestro.
L’esposto ha evidenziato un problema reale: infatti, nella segnalazione si domanda se la case summenzionate, costruite circa 40 anni orsono, siano in regola con l’impianto di smaltimento delle acque nere (pubblica fognatura, subirrigazione, evapotraspirazione).
Noi ci chiediamo se il problema non sia più vasto e coinvolga altri edifici privi di allaccio alle fogne comunali e, quindi, al depuratore e quante di queste siano in regola con sistemi alternativi.
Sembra, infatti, che per molte delle abitazioni situate fuori dalla cinta urbana, ovvero in periferia, nelle zone agricole e nella fascia a valle della circumlacuale, non ci sia la possibilità di allaccio, pertanto ogni proprietario dovrebbe disporre di una fossa “IMOF” o di un “evaporizzatore” regolarmente autorizzato.[...]
Né si può sottovalutare il problema dell’inquinamento delle acque che si riversano nel lago, Continua >
ABUSI EDILIZI, ILLEGALITÀ, RISCHIO IDRO-GEOLOGICO, LE DENUNCE CADONO NEL VUOTO, LA MAGISTRATURA È ASSENTE MENTRE LA GENTE RISCHIA LA PROPRIA INCOLUMITÀ
24 nov
(newtuscia.it) BRACCIANO – Cantiere edile illegale in via del Lago 12, ma autorizzato dal Comune di Braccianononostante sia in area con vincolo ambientale, paesaggistico, urbanistico, archeologico, destinata a verde pubblico (PRG Lazio zona B1 residenziale satura, sottozona G1). Laconcessione edilizia è scaduta da 2 anni, ma si costruisce qui e anche a pochi metri di distanza in altri 3 cantieri senza il rispetto di norme e vincoli (vedi allegata denuncia Amendola). Il progetto (per un negozio di piastrelle con 4 autorimesse) è stato firmato dal vicesindaco Liberato Cavini, già fino al luglio 2007 socio del sindaco Giuliano Sala nelle attività edilizie. Come direttore dei lavori, Cavini ha lasciato l’incarico al geom.Marco Sborzacchi, facente parte della commissione edilizia che approvò il progetto nel maggio 2007. Nell’estate scorsa è stato asportato il versante della collina, meta turistica per il famoso belvedere sul lago, accanto al Castello Odescalchi. E’ stata tagliata la roccia fino a una profondità di oltre 13 metri, e tonnellate di terreno contenente animali selvatici e piante d’alto fusto sono spariti nei TIR. Il terreno scosceso, drenante durante le piogge, è ora ricoperto da una platea di cemento di circa 100 mq sulla quale, da lunedì 15 u.s. si sta edificando lo scheletro in cemento armato. L’ENEL Continua >
Acqua all’arsenico,comuni in azione
24 nov
(www.tgcom.mediaset.it) La Ue “chiude” i rubinetti di 128 città.
Questa volta l’Unione Europea ha detto basta. Basta proroghe alle deroghe sulla potabilità dell’acqua. L’Italia dovrà applicare le nuove norme che hanno abbassato ulteriormente i livelli di arsenico tollerati nei nostri acquedotti, altrimenti scatterà la procedura di infrazione. Una decisione necessaria, sostengono i commissari europei, perché l’eccessiva concentrazione di arsenico può provocare malattie, compreso il cancro.
In un documento di 66 pagine Bruxelles chiede immediati provvedimenti che vietino di bere l’acqua del rubinetto in 128 comuni italiani, divisi tra quattro regioni. In testa il Lazio con 91 comuni sparsi tra Roma, Latina e Viterbo, dove l’arsenico supera il limite di 10 microgrammi per litro stabilito dalla Ue e talvolta supera anche i 50 microgrammi. Seguono la Toscana con 19 comuni, il Trentino Alto Adige con 10 e la Lombardia con 8.
A trovarsi in difficoltà sarebbero, secondo i calcoli del Ministero della Salute, circa 250mila famiglie. I comuni coinvolti dovranno ora correre ai ripari in gran fretta. Molti l’hanno già fatto. E’ il caso di Bracciano, che domina l’omonimo lago a una quarantina di chilometri a nord di Roma. Qui le cause dell’elevata presenza di arsenico nell’acqua sono tutte naturali. Il territorio è di origine vulcanica, con stratificazioni di lava, e Continua >
Settimana europea per la riduzione dei rifiuti
16 nov
(occhioviterbese.it)
Una settimana ricca di eventi volti a promuovere azioni sostenibili finalizzate alla riduzione della produzione dei rifiuti ed a porre in evidenza l’impatto dei nostri consumi sull’ambiente. L’intero programma rientra all’interno della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, promossa dall’Unione Europea e che vede il patrocinio dell’Unesco, del Ministero dell’Ambiente e della Provincia di Roma.
Le iniziative, nate dall’impegno di associazioni, cooperative sociali e singoli cittadini, riguarderanno quasi tutti i comuni del circondario del lago di Bracciano: Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Ladispoli, Manziana ed Oriolo Romano.
Si parte sabato 20 a Canale Monterano (ore 10:30, sala mostre in piazza Tubingen) dove l’associazione “Vivere in salute” organizzerà unlaboratorio di autoproduzione di detergenti e detersivi.[...]
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