Salute
Acqua all’arsenico,comuni in azione
24 nov
(www.tgcom.mediaset.it) La Ue “chiude” i rubinetti di 128 città.
Questa volta l’Unione Europea ha detto basta. Basta proroghe alle deroghe sulla potabilità dell’acqua. L’Italia dovrà applicare le nuove norme che hanno abbassato ulteriormente i livelli di arsenico tollerati nei nostri acquedotti, altrimenti scatterà la procedura di infrazione. Una decisione necessaria, sostengono i commissari europei, perché l’eccessiva concentrazione di arsenico può provocare malattie, compreso il cancro.
In un documento di 66 pagine Bruxelles chiede immediati provvedimenti che vietino di bere l’acqua del rubinetto in 128 comuni italiani, divisi tra quattro regioni. In testa il Lazio con 91 comuni sparsi tra Roma, Latina e Viterbo, dove l’arsenico supera il limite di 10 microgrammi per litro stabilito dalla Ue e talvolta supera anche i 50 microgrammi. Seguono la Toscana con 19 comuni, il Trentino Alto Adige con 10 e la Lombardia con 8.
A trovarsi in difficoltà sarebbero, secondo i calcoli del Ministero della Salute, circa 250mila famiglie. I comuni coinvolti dovranno ora correre ai ripari in gran fretta. Molti l’hanno già fatto. E’ il caso di Bracciano, che domina l’omonimo lago a una quarantina di chilometri a nord di Roma. Qui le cause dell’elevata presenza di arsenico nell’acqua sono tutte naturali. Il territorio è di origine vulcanica, con stratificazioni di lava, e Continua >
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